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Il Progetto "SERVAGRI Robot" vince il Concorso di Idee "Sud Innova" d'innovazione per l'agricoltura del sud

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 INNOVAZIONE E CONOSCENZA NELLO SVILUPPO RURALE: il Progetto "SERVAGRI Robot" vince il Concorso di Idee "Sud Innova" d'innovazione per l'agricoltura del sud promosso dal MIPAAF nell'ambito della Rete Rurale Nazionale

Il progetto "SERVAGRI Robot" è nato da una collaborazione tra l'Istituto di Istruzione Superiore "A-Ruiz" di Augusta, il GAL Eloro, IRS Ingegneria Ricerca e Sistemi e G.I.S. Service, nell'ambito di una convenzione per un percorso di alternanza scuola lavoro che ha posto le basi per uno studio delle problematiche inerenti al settore agricolo, affrontate nell'ottica di una proficua collaborazione tra scuola e comparto agricolo produttivo, attraverso l'applicazione di nuove tecnologie al settore dell'agricoltura di qualità.

Il settore ortofrutticolo interessato dalle aree di competenza del GAL Eloro è caratterizzato da produzioni locali quali la mandorla, il vino, l'olio di qualità, insieme a quello ortofrutticolo, già organizzato in "Distretto Ortofrutticolo Di Qualità Del Val Di Noto (D.O.Q.V.N.)" di cui il GAL Eloro detiene la legale rappresentanza, oltre al ruolo di soggetto promotore e responsabile del distretto medesimo.

Il progetto "SERVAGRI Robot", grazie all'applicazione dei concetti di"Agricoltura di Qualità e Precisione" punta ad applicare quel concetto di "Tracciabilità di filiera" secondo il quale si identificano le aziende che hanno contribuito alla formazione di un dato prodotto alimentare. Tale identificazione è basata sul monitoraggio dei flussi materiali "dal campo alla tavola", cioè dal produttore della materia prima al consumatore finale", flussi in cui il GAL Eloro è attivamente impegnato da anni.
Il progetto"SERVAGRI Robot" si propone, dunque, di offrire al consumatore finale una vera e propria scheda tecnica del prodotto identificandone la provenienza,la genuinità, la qualità (anche in base alla quantità di pesticidi impiegati) fino alla geolocalizzazione della pianta di provenienza e si inserisce in un ambito in cui l'esperienza maturata dal GAL ELORO nei periodi 1998- 2000(Leader II), 2000-2006 (LEADER +), 2007-2013 (Asse IV PSR "Sicilia" Approccio LEADER) è riuscita a dimostrare la validità di un approccio fondato sul sostegno alla creazione e lo sviluppo di attività extra agricole, orientandole al completamento di filiere locali di qualità, anche valorizzando le reti di cooperazione transnazionale promosse dal GAL ELORO sul tema, come, ad esempio, l'esperienza di successo dell'Osservatorio transfrontaliero "SERVAGRI" (www.servagri.eu) o quella afferente al progetto di cooperazione "RAMSES" e alla connessa creazione del "Passaporto del Gusto" (www.ilpassaportodelgusto.it),unitamente alla realizzazione della rete di imprese Valore Sicilia (www.valoresicilia.net) e di piccole infrastrutture quali "le aree mercatali a vendita diretta organizzata", consentendo di arricchire e differenziare il tessuto imprenditoriale locale.

Bari ospiterà la premiazione delle sei idee progettuali ritenute migliori fra le oltre 100 presentate e tale evento costituirà anche l'occasione per confrontarsi su come creare le condizioni migliori per lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative nei territori rurali.

http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17058

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L'HUILE D'OLIVE TUNISIENNE MEDAILLEE D'OR A LA "LONDON OLIVE OIL 2017"

  

OLIVE OIL

La marque d’huile d’olive "Triomphe de Tuccabor", produite par la ferme Ben Ismail à Béja, vient de remporter la médaille d’or à la compétition internationale de la qualité de l’huile d’olive "London Olive Oïl 2017", qui a eu lieu le 14 avril 2017 à Londres.

Il s’agit d’une huile d’olive extra vierge produite à Béja, dans le Nord-Ouest de la Tunisie, à partir de l’olive "Chetoui", une variété purement tunisienne aux multiples vertus. La marque d’huile d’olive a décroché cette médaille d’or, alors qu'elle était en concurrence avec 148 autres marques internationales provenant de plusieurs pays, dont les premiers producteurs d’huile d’olive dans le monde, à savoir la Grèce, l’Espagne, l’Italie et le Portugal.

La qualité de l’huile d’olive est évaluée, dans ce concours, par un jury composé d’experts et de dégustateurs internationaux. Les meilleures de ces huiles dites souvent «or jaune», sont celles aux taux d’acidité très bas.

Cette ferme située à Medjez El Bab du Gouvernorat de Beja, région agricole par excellence, est gérée, suivant des pratiques modernes et intégrées, par deux frères agriculteurs Maher Ben Ismail et Saleh Ben Ismail. Leur production, particulièrement l’huile d’olive, n’a cessé de cumuler les récompenses internationales. Cette même marque a été primée en Grèce, début avril et décroché une médaille de bronze à un concours international "Athena International Olive Oil", évaluant la qualité de l’huile d’olive.

En général, l'huile d'olive tunisienne, principalement celle du Nord-Ouest, se caractérise par un taux de polyphénol et de tocophérol extrêmement élevé (molécules produites par les végétaux et qui possèdent un pouvoir antioxydant élevé), ce qui a commencé à lui ouvrir les portes d’une grande partie du marché mondial, en raison de ses avantages pour la santé. La Tunisie premier producteur de l’huile d’olive dans la région du sud de la Méditerranée, occupe la deuxième place sur le plan mondial après l’Espagne (2 millions d’hectares) .

Maher Ben Ismail a déclaré à l'agence TAP que cette distinction, la deuxième en moins d'un mois, ne manquera pas de promouvoir l'image de ce produit phare en Tunisie et à l'étranger, d'autant plus que les concours internationaux sont organisés sous la tutelle du Conseil international de l'huile d'olive. "Pour être reconnu à l'international, il ne faut pas seulement produire, il faut viser la qualité et il faut que cette qualité soit prouvée et reconnue lors des compétitions internationales".

Toutefois, le jeune agriculteur qui a une formation d'expert comptable, se déclare très déçu par l'absence d'encouragement de la part du ministère de l'Agriculture. "Nous oeuvrons pour défendre notre agriculture et promouvoir nos produits locaux à l'international, après tout. Je ne vois pas pourquoi le département de l'Agriculture ne réagit pas à cette distinction..".

Interrogé sur le choix de la marque qui semble étrange, pour certains, Maher Ben Ismail réplique "au contraire, c'est de notre histoire que provient le nom "Triomphe de Tuccabor" qui veut dire "Arc de Triomphe de Toukaber" et qui existe dans la localité de "Toukaber" à Medjez El Bab. Tuccabor étant le nom romain de Toukaber".

http://www.huffpostmaghreb.com/2017/04/18/huile-dolive-tunisie-lond_n_16077424.html

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UNE HUILE D'OLIVE TUNISIENNE MEDAILLEE D'OR AU PLUS GRAND CONCOURS MONDIAL A NEW YORK

Encore une huile d’olive tunisienne primée. Cette fois, c’est l’huile d’olive « Olivko » extra vierge, extraite de la variété d’olive tunisienne « Chetoui » et qui provient de la vallée de Dougga, qui remporte la médaille d’or au concours mondial de l’huile d’olive de New York

L’huile d’olive tunisienne « Olivko » a, en effet remporté cette médaille d’or, le 27 avril, au plus grand concours mondial de l’huile d’olive, organisé jeudi à New York aux Etats Unis. 

La Tunisie a été aux premiers rangs aux côtés de l’Italie, l’Espagne, les États-Unis et la Grèce, à ce concours qui a évalué 910 huiles d’olive de 27 pays, rapporte l’Agence TAP.

L’huile « Olivko » provient de la vallée de Dougga, le site archéologique décrété patrimoine de l’UNESCO, situé dans la délégation de Teboursouk à Béja.

Il y a une quinzaine de jours, la même variété d’huile d’olive avait été médaillée d’or à Londres. L’huile d’olive «Triomphe de Tuccabor», produite par la ferme Ben Ismail à Béja, avait en effet remporté la médaille d’or à la compétition internationale de la qualité de l’huile d’olive « London Olive Oil 2017 », qui a eu lieu le 14 avril dernier à Londres. Une huile d’olive extra vierge produite à Béja à partir de l’olive « Chetoui ».

http://www.webdo.tn/2017/05/03/huile-dolive-tunisienne-medaillee-dor-plus-grand-concours-mondial-a-new-york/

 

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INNOVAZIONE E CONOSCENZA NELLO SVILUPPO RURALE: IL PROGETTO “SERVAGRI ROBOT” VINCE IL CONCORSO DI IDEE “SUD Innova” D’INNOVAZIONE PER L’AGRICOLTURA DEL SUD PROMOSSO DAL MIPAAF NELL’AMBITO DELLA RETE RURALE NAZIONALE

 

Il progetto “SERVAGRI Robot” è nato di una collaborazione tra l’ Istituto di Istruzione Superiore “A-Ruiz” di Augusta, il GAL Eloro, IRS Ingegneria Ricerca e Sistemi e G.I.S. Service, nell’ambito di una convenzione per un percorso di alternanza scuola lavoro che ha posto le basi per uno studio delle problematiche inerenti al settore agricolo, affrontate nell’ottica di una proficua collaborazione tra scuola e comparto agricolo produttivo, attraverso l’applicazione di nuove tecnologie al settore dell’agricoltura di qualità.
Il settore ortofrutticolo interessato dalle aree di competenza del GAL Eloro è caratterizzato da produzioni locali quali la mandorla, il vino, l’olio di qualità, insieme a quello ortofrutticolo, già organizzato in “Distretto Ortofrutticolo Di Qualità Del Val Di Noto (D.O.Q.V.N.)” di cui il GAL Eloro detiene la legale rappresentanza, oltre al ruolo di soggetto promotore e responsabile del distretto medesimo.

Il progetto “SERVAGRI Robot”, grazie all’applicazione dei concetti di “Agricoltura di Qualità e Precisione” punta ad applicare quel concetto di “Tracciabilità di filiera” secondo il quale si identificano le aziende che hanno contribuito alla formazione di un dato prodotto alimentare. Tale identificazione è basata sul monitoraggio dei flussi materiali “dal campo alla tavola”, cioè dal produttore della materia prima al consumatore finale”, flussi in cui il GAL Eloro è attivamente impegnato da anni.

Il progetto “SERVAGRI Robot” si propone, dunque, di offrire al consumatore finale una vera e propria scheda tecnica del prodotto identificandone la provenienza, la genuinità, la qualità (anche in base alla quantità di pesticidi impiegati) fino alla geolocalizzazione della pianta di provenienza e si inserisce in un ambito in cui l’esperienza maturata dal GAL ELORO nei periodi 1998- 2000 (Leader II), 2000-2006 (LEADER +), 2007-2013 (Asse IV PSR “Sicilia” Approccio LEADER) è riuscita a dimostrare la validità di un approccio fondato sul sostegno alla creazione e lo sviluppo di attività extra agricole, orientandole al completamento di filiere locali di qualità, anche valorizzando le reti di cooperazione transnazionale promosse dal GAL ELORO sul tema, come, ad esempio, l’esperienza di successo dell’Osservatorio transfrontaliero “SERVAGRI” (www.servagri.eu) o quella afferente al progetto di cooperazione “RAMSES” e alla connessa creazione del “Passaporto del Gusto” (www.ilpassaportodelgusto.it), unitamente alla realizzazione della rete di imprese Valore Sicilia (www.valoresicilia.net) e di piccole infrastrutture quali “le aree mercatali a vendita diretta organizzata”, consentendo di arricchire e differenziare il tessuto imprenditoriale locale.

Bari ospiterà la premiazione delle sei idee progettuali ritenute migliori fra le oltre 100 presentate e tale evento costituirà anche l’occasione per confrontarsi su come creare le condizioni migliori per lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative nei territori rurali.

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IL GAL ELORO RICONFERMA LA SUA FORTE PRESENZA IN TUNISIA COL PROGRAMMA EUROPEO ENPARD

 

Approvato dalla Commissione europea il progetto “Strategia Bargou 2020 – Promozione di uno sviluppo territoriale inclusivo nella provincia di Bargou” presentata nell’ambito del Programma UE ENPARD Tunisia, frutto della proficua e intensa collaborazione del GAL Eloro con l’ONG Oxfam Italia, capofila di progetto, la sua affiliata Oxfam Novib, l’associazione no-profit Wifak Bargou e venti organismi Associati di grande rilievo, sia italiani che tunisini. Tra gli associati tunisini spiccano l’AMVPPC, Agenzia nazionale di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e l’ONA, Organizzazione nazionale dell’artigianato; tra gli associati italiani, il Dipartimento regionale dell’agricoltura, il CUMO – Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, Legacoop Sud Sicilia, l’Agenzia per il Mediterraneo, il Distretto Ortofrutticolo di Qualità del Val di Noto e l’Osservatorio italo-tunisino SERVAGRI.
La proposta è incentrata sullo sviluppo e la messa a sistema delle filiere produttive nella Delegazione tunisina di Siliana mediante la diffusione del metodo LEADER (Liaisons entre actions de développement de l’économie rurale), basato sull’approccio integrato e la strategia CLLD (Community Led Local Development), la cui attuazione promette conseguenti e indubitabili ricadute positive per le filiere produttive agricole, agroalimentari, artigianali, manifatturiere e turistiche dei territori coinvolti, sia in Sicilia che in Tunisia.

Il GAL Eloro, che si occupa di sviluppo rurale sostenibile dal 1998 ed ha partecipato a molteplici attività di cooperazione, distinguendosi soprattutto nella progettazione e gestione d’iniziative di sviluppo locale integrato e interventi di sostenibilità in ambito rurale, con l’applicazione dell’approccio integrato e del metodo partecipativo, rappresenta il principale promotore di questa iniziativa e vanta, fin dalla sua costituzione, una proficua esperienza di collaborazione e trasferimento di know-how intercorsa con partner tunisini dal 1999 e che ha condotto, giusto per citare i risultati più eclatanti, alla costituzione nel 2002 di un gruppo di azione locale in Tunisia, Regione di Médenine, denominato “A.D.D.C.I. – Association pour le Développement Durable et la Coopération Internationale” e fondato sulle buone pratiche trasferite dal GAL ELORO; oppure alla creazione dell’Osservatorio italo-tunisino SERVAGRI, inaugurato a Tunisi nel 2012 come centro d’eccellenza italo-tunisino senza scopo di lucro e concepito come associazione transfrontaliera basata su un partenariato pubblico-privato, avente per mission la valorizzazione congiunta delle produzioni agroalimentari identitarie e di qualità, della loro tracciabilità e sicurezza alimentare; la costituzione di un cluster transfrontaliero di produttori ed esponenti delle filiere agroalimentari; e la creazione e applicazione di un marchio ombrello transfrontaliero per la tutela e valorizzazione della qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare.

Il presidente Dell’Albani, nel mostrare grande soddisfazione e riconoscenza al nucleo di progettazione del GAL che ha creduto fin dall’inizio ed ha scommesso insieme a lui su questa importante proposta, dichiara: <<Con l’avvio di questa nuova progettualità ENPARD, il GAL Eloro potrà mettere a disposizione del territorio di Bargou, durante i prossimi tre anni, il patrimonio di saperi e saper fare consolidato in Sicilia nell’ultimo ventennio e la lunga esperienza di cooperazione avviata e perseguita in Tunisia dal 1999, nell’intento dichiarato di creare e rafforzare sinergie vincenti ed utili ad affrontare i processi di globalizzazione mediante la messa a sistema e la valorizzazione sostenibile del patrimonio identitario di una zona transfrontaliera al centro del Mediterraneo, che dobbiamo continuare a considerare come unitaria, perché le risorse comuni e le similitudini che ci legano sono più ampie e più forti delle differenze che ci contraddistinguono>>.

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